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Settore Cosmetico: il fatturato cresce

Posted by Manuela Muretta on 20 Settembre 2019
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L’Indagine congiunturale, curata dal Centro Studi di Cosmetica Italia  conferma l’anticiclicità del comparto e stima per la fine del 2019 un fatturato globale del settore prossimo agli 11,7 miliardi, in crescita del +2,8%.

Buone notizie in arrivo dal settore cosmetico: le esportazioni, sempre più diversificate verso mercati anche al di fuori dell’Europa, continuano a crescere e a giocare un ruolo da protagonista sul mercato. L’incremento dell’export previsto per la fine dell’anno, infatti, è del 4,5% per un valore che si aggira intorno ai 5 miliardi di euro. Non male.

“Lo scenario dei mercati è in costante cambiamento e il consumatore è meno fedele rispetto al passato – ha commentato il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti – Tuttavia, l’industria cosmetica italiana continua a distinguersi per una dinamica positiva, sia sul piano della produzione che dell’export e, tra gli indicatori industriali, gli investimenti in ricerca e sviluppo consolidano i trend in aumento rispetto ai precedenti esercizi”.

I canali distributivi si sono dimostrati capaci di rispondere alle diverse esigenze e abitudini di consumo dell’utente finale.

Per quanto riguarda i canali professionali, i  centri estetici registrano un aumento delle visite e dei consumi che si aggira intorno allo 0,5% mentre i saloni di acconciatura mostrano ancora qualche piccolo segnale di difficoltà.
Tiene, invece, il canale erboristeria con un +1,8% a fine 2019, anche se con valori più bassi rispetto al passato. Positivo anche il canale farmacia sempre più vicina al secondo posto tra i canali di vendita, ad oggi detenuto dalla profumeria, canale, quest’ultimo che dovrebbe chiudere l’anno con un + 1,2%.

La grande distribuzione, che rappresenta oggi ben il 41% del mercato cosmetico nazionale per un valore di circa 4,2 miliardi di euro, ha una crescita attesa di +1,5%.

L’e-commerce continua a rappresentare l’evidenza della trasformazione digitale del settore e, anche per il 2019, si prevede che registrerà trend superiori agli altri canali con +22%; proprio lo spostamento verso forme distributive più innovative giustifica la frenata delle vendite dirette (porta a porta e per corrispondenza) che a fine anno si stima avranno una contrazione del -2%.

Positivo anche il contoterzismo (+5%) che, ponendosi a monte rispetto agli altri canali, anticipa una dinamica di crescita per l’intero settore.
“La distribuzione si modifica nei canali tradizionali e le nuove forme di vendita attraggono sempre più consensi da parte dei consumatori – ha segnalato Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia – Proprio per rispondere a questi ultimi occorre considerare alcuni dei principali trend in atto, come il concetto di bellezza “pulita” e attenta alla ”sostenibilità”, accanto a una semplificazione della beauty routine e a un’evoluzione del punto vendita che diventa luogo esperienziale. Le imprese cosmetiche presidiano con competitività questi temi grazie agli strumenti digitali che, inevitabilmente, fanno parte delle strategie aziendali”.

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