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Professione Acconciatore, a che punto siamo? Intervista a Gianni Manzetti

Posted by Manuela Muretta on 18 Luglio 2019
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In occasione del Pavia Hair Fashion Award abbiamo avuto l’opportunità di fare una riflessione insieme all’Ing. Gianni Manzetti, Vice Presidente di Camera Italiana dell’Acconciatura e di capire, con lui a che punto è, in Italia, la professione di acconciatore.

” A dispetto di quello che si potrebbe pensare siamo ad un buon punto – esordisce Manzetti – nel senso che a differenza dell’individualismo imperante in molti settori dell’industria italiana, il mondo dell’acconciatura ha capito che se si lavora in termini di filiera si riesce ad essere più performanti,  l’industria ha favorito lo sviluppo dei giovani talenti e investe molto nella formazione delle giovani leve. Infatti, le scuole italiane stanno riguadagnando importanza e si stanno approcciando all’insegnamento in modo più moderno e innovativo.”

Che la formazione sia alla base di questo mestiere non c’è dubbio, una formazione che deve essere al servizio del talento e della creatività ma che cosa deve contemplare per essere anche al servizio di un mestiere e un mercato che cambiano incessantemente?

“Parto dal presupposto che non tutti possono essere bravi a fare tutto e avere il tempo di dedicarsi a tutto con la giusta attenzione. Essere imprenditore presuppone delle competenze che, di fatto, esulano dalle capacità tecniche e stilistiche proprie di un acconciatore. Bisogna certamente essere bravi a riconoscere le proprie attitudini e impegnarsi per svilupparle ma anche avere l’umiltà di rivolgersi a collaboratori e colleghi perché facciano la parte che a noi manca. Le competenze tecnico-stilistiche sono imprescindibili ma, oggi, è necessario anche sapersi muovere nell’ambito della comunicazione digitale, saper utilizzare i social per farsi conoscere, creare dei momenti di interazione con le clienti (per esempio creando un angolo in Salone in cui fotografare le clienti e invitandole alla condivisione sui loro profili).

Il consiglio che mi sento di dare è: impariamo  a comunicare e a valorizzare il nostro talento e i nostri lavori.”

Non possiamo che condividere le opinioni dell’Ing. Manzetti, per questo Beauty in the City ha creato un percorso formativo volto a fornire ai professionisti della Bellezza strumenti operativi pratici per affrontare un mercato che cambia giorno dopo giorno. Perchè esserci è importante, ma imparare a farsi scegliere, ogni giorno dai nostri clienti e potenziali tali è fondamentale! #FattiTrovareFattiScegliere

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